Una batte bandiera russa e l’altra è panamense. “Entrambe trafficavano col Venezuela”, è l’accusa americana. I due sequestri sono avvenuti mercoledì nell’Atlantico e nel mar dei Caraibi. Per Mosca: ‘Azione illegale’.
La Redazione
La Marina degli Stati Uniti ha abbordato e sequestrato due petroliere legate al Venezuela e facenti parte della cosiddetta ‘flotta oscura’. La petroliera russa Marinera (ex Bella 1) è stata “messa in sicurezza” ed è sotto la custodia degli Stati Uniti, dopo un inseguimento durato oltre due settimane attraverso l’Atlantico. Lo ha riferito un funzionario americano a Nbc News. Anche Londra ha fornito supporto militare all’operazione. Mosca protesta, affermando che l’abbordaggio della Marinera “ha violato la Convenzione dell’Onu sulle leggi del mare del 1982” e chiede agli Usa di “non impedire il rapido ritorno” in patria del personale russo a bordo della nave. L’unità, che in passato ha trasportato greggio venezuelano, è sospettata da Washington di aver violato sanzioni e trasportato petrolio iraniano.
Nelle stesse ore, gli Stati Uniti hanno sequestrato un’altra petroliera, ma in acque internazionali nel mar dei Caraibi. Si chiama M Sophia, batte bandiera panamense. Secondo gli Stati Uniti, appartiene anche questa alla cosiddetta “flotta fantasma“, usata per aggirare le sanzioni, e trasportava petrolio caricato nel porto venezuelano di Puerto José.
Il comando europeo delle forze armate statunitensi ha diffuso alcune foto della Bella 1, confermando il “successo dell’operazione” e il sequestro. Il ministero dei Trasporti russo ha detto di aver perso ogni contatto con l’equipaggio da quando c’è stato l’abbordaggio e ha contestato l’operazione, dicendo che “nessuno stato ha il diritto di usare la forza contro un’imbarcazione registrata nella giurisdizione di altri paesi”.

