Venerdì è stata la giornata delle proteste in tutto il Paese per il “No Meloni Day”. 400mila secondo gli organizzatori hanno manifestato da Torino a Padova, da Bologna a Roma, Napoli e Cagliari. Scontri e cariche della polizia, tre minori arrestati a Torino.

La Redazione

Sulla scia delle manifestazioni che stanno coinvolgendo gli studenti di tutta Europa, anche in Italia si annuncia un autunno di protesta nelle scuole. Venerdì è stata l’attesa giornata del ‘No Meloni Day’, proclamata dagli studenti per protestare contro le scuole che cadono a pezzi, opporsi ai fondi per l’industria bellica e al riarmo, al Dl Valditara, gridare la propria contrarietà al decreto sul tetto agli immigrati a scuola ed esprimere solidarietà ai colleghi francesi. Cortei di giovanissimi, oltre 400mila secondo gli organizzatori, sono scesi nelle piazze delle maggiori città italiane, da Torino a Padova, da Bologna a Roma, Napoli e Cagliari. E non sono mancati gli scontri e le cariche delle forze dell’ordine, soprattutto a Torino ed a Roma, dove i sindacati di polizia parlano di una decina di agenti feriti.

A Torino, dove alcuni  docenti hanno tentato di proteggere il corteo di studenti dalle cariche della polizia, sono stati lanciati sassi contro le forze dell’ordine che hanno risposto con gli idranti. Tre minorenni sono stati arrestati. A Roma un gruppo di incappucciati ha lanciato bombe carta. Tensione a Bologna dove molte scuole sono state chiuse per impedire occupazioni. “Se non cambia sarà come la Francia”, promettono i manifestanti dalla piattaforma ampia che va dal carovita e al decreto sul tetto agli stranieri. A Venezia, vernice rossa è stata lanciata contro il provveditorato: “Ecco il sangue di Gaza”.

La premier Giorgia Meloni ha risposto: “L’opposizione condanni le violenze”. La segretaria Pd Elly Schlein ha così risposto: “Non è colpa degli autotrasportatori e degli agricoltori che protestano se i prezzi della benzina sono insostenibili. Non è colpa degli studenti che protestano se non riescono a pagare gli affitti e le scuole cadono a pezzi. Il governo si occupi di dare risposte concrete, questo dovrebbe fare un governo. Ci sono le nostre proposte concrete sul tavolo, Meloni pensi agli italiani anziché prendersela con loro”.