Dopo il caos nel governo sul riarmo, il ministro degli Esteri Tajani ha confermato la spesa “prenotata” di 14,9 miliardi di fondi Ue Safe. La Lega resta contraria, ma per L’Ue: “Non c’è tempo da perdere, l’Italia chiarisca”.
La Redazione
L’utilizzo dei prestiti Safe (Security for Action Europe) per l’acquisto di armamenti ha generato l’ennesimo scontro all’interno della maggioranza di governo. Il vicepremier e ministro dell’Interno Antonio Tajani ha prima annunciato: “Abbiamo deciso di utilizzare Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno, formuleremo la nostra proposta, poi dirà l’onorevole Crosetto per come investirli nell’anno successivo”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo dopo il vicepremier, ha poi però provato a ricalibrare le parole del leader di Forza Italia dicendo che sull’argomento “deciderà il Parlamento“. E così, lo stesso Tajani ha fatto una retromarcia a metà, precisando che il governo ha solamente “prenotato” i 14,9 miliardi delle risorse Safe, e deciderà entro la fine dell’anno cosa utilizzare, lasciando intendere che non è stata presa ancora una decisione su quanto utilizzare dei 14,9 miliardi a disposizione.

Dopo lo scontro interno al centrodestra, è arrivata la presa di posizione della Commissione europea che ha chiesto all’Italia di “chiarire al più presto“. Per la Commissione “l’attesa fino a dicembre per la firma dell’accordo del prestito da parte dell’Italia non è una tempistica adatta. Dobbiamo procedere molto più velocemente perché se c’è anche solo una minima possibilità che l’Italia accetti meno di questi 14,9 miliardi di euro, allora abbiamo una scadenza legale prevista dal regolamento che obbliga la Commissione a rilanciare un nuovo piano e a riallocare quei fondi entro quest’anno”, ha ribadito il portavoce.
Le opposizioni all’attacco
Per il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte: “Nonostante i salti acrobatici e gli imbarazzi a pochi mesi dalle elezioni la direzione è chiara ed è quella del Riarmo firmato da Meloni a Bruxelles e alla Nato in questi anni, che ipoteca il nostro futuro per anni senza che nessuno sia andato a trattare a Bruxelles come abbiamo fatto nel 2020 per avere risorse massicce contro la crisi energetica, dell’industria, del potere d’acquisto. Ci aspettano mesi di impegno, partecipazione e passione per cambiare le cose e voltare pagina. Si può fare”.
Per il leader di Italia Viva Matteo Renzi: “Ma dove vive il nostro ministro degli Esteri? I fondi Safe sono già prenotati: il governo deve decidere se usarli o no. Come al solito Tajani parla e poi viene richiamato all’ordine. Un incapace totale”.
“Governo in confusione dice sì ai fondi per le armi, ma non ha il coraggio di dirlo agli italiani”, ha commentato il capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro.
Foto copertina © Antonio Tajani, via X
