Con il progetto Napoli per Gaza, gli scatti di 56 fotografi napoletani sono acquistabili online e il ricavato verrà devoluto alle attività di Emergency sui territori palestinesi occupati di Gaza. La nostra intervista a Maurizio Esposito che ha organizzato la raccolta fondi.

Di Luca Fortis

Il fotografo e artista Maurizio Esposito ha organizzato a Napoli una raccolta fondi per l’ambulatorio di Emergency a Gaza attraverso la vendita online (qui il link) delle fotografie realizzate da 56 fotografi napoletani. Martedì 16 dicembre, alle 18.30, presso Sala Assoli (Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli), sono state presentate le opere fotografiche donate. Il progetto è frutto della collaborazione tra il Laboratorio Irregolare, ideato dal fotografo Antonio Biasiucci, e l’associazione Filosofia fuori le mura, fondata dal professor Pino Ferraro dell’Università Federico II di Napoli. Abbiamo incontrato Maurizio Esposito, ideatore dell’iniziativa.

Chi ha collaborato alla realizzazione dell’iniziativa?
Napoli per Gaza nasce dalla collaborazione tra il Laboratorio Irregolare di Antonio Biasiucci e l’associazione Filosofia fuori le mura, coordinata dal professor Pino Ferraro dell’Università Federico II di Napoli. L’aspetto grafico e comunicativo è stato curato gratuitamente dall’Agenzia Based, che ha anche realizzato l’e-commerce certificato per la vendita delle opere.

Antonio Biasiucci – Palestina 1992

Come nasce l’iniziativa Napoli per Gaza?
Da vari anni Pino Ferraro organizza a Napoli la Notte dei Filosofi, con mostre e convegni. Da qualche anno partecipo anch’io. Quest’anno il tema era: anima e coscienza. Un mondo senza anima . Mi è venuto in mente subito Gaza e ho deciso di organizzare una raccolta fondi attraverso la fotografia. Ho coinvolto 56 fotografi, senza organizzare una mostra in uno spazio fisico, perché i costi sarebbero stati sottratti alla causa. Oltre Filosofia fuori le mura, ho coinvolto i fotografi che collaborano con il Laboratorio irregolare e molti altri. Ogni fotografo ha donato una foto da vendere online. Per ora abbiamo raccolti 8mila euro da dare all’ambulatorio di Emergency di Gaza. Di ogni foto vi sono cinque copie, firmate dal fotografo e con il logo edizione Napoli per Gaza. Nella prima conferenza di presentazione del progetto, al Maschio Angiono, si è collegata da Gaza l’infermiera dell’ambulario di Emergency Eleonora Colpo che ci ha raccontato la drammatica situazione che vivono i palestinesi ed il lavoro che fa Emergency a Gaza.

Cosa ti ha spinto?
Un senso profondo di impotenza davanti a ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza. Ho immaginato che unendo le forze con altri fotografi potessimo dare una risposta simbolica alla mancanza di sostegno ricevuta dai Palestinesi da parte dei governi occidentali. Da qui l’idea: trasformare il nostro lavoro in un gesto concreto di solidarietà.

Francesco Cito – Palestina West Bank. The Wall in Aida Refugee Camp

In cosa consiste esattamente l’evento del 16 dicembre?
Martedì 16 dicembre, alle 18.30, a Sala Assoli (Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli), presenteremo le 56 opere fotografiche donate da altrettanti fotografi napoletani. Tutte le fotografie resteranno in vendita online fino al 14 gennaio 2026 sul sito del Laboratorio Irregolare.

Che tipo di fotografie saranno disponibili?
Dal fotogiornalismo alla fotografia d’arte, dall’architettura alla fotografia di scena.

Come funziona l’acquisto delle fotografie?
Ogni fotografia sarà in tiratura limitata di 5 esemplari, al costo di 120 euro. Sarà accompagnata dalla certificazione “Edizione speciale Napoli per Gaza”. Le vendite avvengono esclusivamente online sul sito del Laboratorio Irregolare e si chiuderanno il 14 gennaio 2026.

Mario La Porta

Molti fotografi coinvolti hanno lavorato direttamente nei territori palestinesi. Che valore aggiunto porta questa esperienza?
Diversi di loro hanno conosciuto e fotografato la realtà della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, diventando testimoni dell’occupazione territoriale esercitata dai coloni israeliani con il supporto dello Stato di Israele. A questi fotografi – come a tutti quelli internazionali – oggi non è più permesso entrare a Gaza, impedendo così di documentare ciò che sta accadendo. Questa impossibilità di testimoniare rende ancora più urgente la nostra iniziativa.

C’è anche un forte riferimento alla situazione dei giornalisti uccisi.
Sì. Napoli per Gaza è idealmente dedicata agli oltre 250 giornalisti uccisi durante i bombardamenti o attraverso azioni mirate dell’esercito israeliano, in particolare fotoreporter che stavano documentando le sofferenze della popolazione gazawi. È un tributo a loro e a tutte le vittime palestinesi.

© Fulvio Ambrosio

Puoi citarci i fotografi che hanno aderito?
Certo, e li ringrazio uno per uno. Hanno partecipato: Alessandro Gattuso, Anna Camerlingo, Amedeo Benestante, Andrea de Franciscis, Antonio Biasiucci, Assunta D’Urzo, Chiara Arturo, Ciro Battiloro, Claire Power, Claudia Mozzillo, Cristina Cusani, Eduardo Castaldo, Eleonora D’Angelo, Fabrizio Vatieri, Francesco Cito, Fabio Donato, Fulvio Ambrosio, Giancarlo De Luca, Gianni Cipriano, Gianni Fiorito, Gigi Viglione, Giovanni Izzo, Giulio Piscitelli, Giuseppe Riccardi, Giuseppe Vitale, Ilaria Abbiento, Ilaria Sagaria, Leonardo Galanti, Luca Anzani, Lucia Patalano, Luciano D’Inverno, Luciano Ferrara, Luciano Romano, Luigi Lista, Luigi Spina, Mario Laporta, Maurizio Esposito, Paolo Covino, Pasquale Autiero, Patrizio Esposito, Paula Sunday, Pietro Masturzo, Pino Miraglia, Raffaela Mariniello, Roberta Basile, Roberto Salomone, Salvatore Esposito, Sara Smarrazzo, Stefania Notizia, Tommaso Vitiello, Toty Ruggieri, Valentina De Rosa, Valeria Laureano, Valerio Polici, Vincenzo Pagliuca, Yvonne De Rosa.

Cosa ti auguri che questa iniziativa possa rappresentare?
Spero che Napoli per Gaza sia un atto di solidarietà, un modo per non restare in silenzio e per sostenere concretamente chi sta ancora operando in condizioni estremamente difficili. E spero che la forza delle immagini contribuisca a tenere viva l’attenzione su ciò che sta accadendo.

Per acquistare le opere – clicca qui
www.laboratorioirregolare.com