Non si fermano le bombe di Usa e Israele sul petrolio e sul gas iraniani. In risposta, l’Iran ha attaccato il maggior complesso del gas in Qatar. In Libano i morti dei raid israeliani salgono a 968, di cui 116 bambini. Ecco le ultime notizie dalla guerra in Medio Oriente.

La Redazione

Da oltre tre settimane, il Medio Oriente brucia con la guerra dichiarata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e le forze di Hezbollah in Libano. Nelle ultime ore, due raid israeliani hanno colpito il centro di Beirut: il bilancio provvisorio è di sei morti e 24 feriti. Intanto due persone sono morte per le gravi ferite riportate nell’impatto di un missile balistico iraniano nel sobborgo di Ramat Gan, a Tel Aviv. L’attacco è arrivato dopo che Israele ha ucciso Ali Larijani, presidente del Consiglio di Sicurezza nazionale iraniano – uomo chiave del Paese dalla morte di Ali Khamenei.

Libano: 968 morti dai raid di Israele

I raid aerei israeliani sul Libano hanno ucciso 968 persone, tra cui 116 bambini, dall’inizio della guerra del 2 marzo, ha annunciato il Ministero della Salute. Il precedente bilancio ufficiale delle vittime era di 912. Tra i morti ci sono anche 77 donne e 40 operatori sanitari, secondo il ministero, che ha anche segnalato 2.432 feriti.

Bomba a Tel Aviv: morte tre persone

Il servizio di ambulanze Magen David Adom ha annunciato la morte di due persone rimaste gravemente ferite nell’impatto di una bomba a grappolo iraniana nel sobborgo di Ramat Gan, a Tel Aviv. Si tratta di un uomo e di una donna. Un altro uomo di circa 30 anni è stato ucciso in un moshav a Sharon da una bomba sganciata da un missile a frammentazione lanciato dall’Iran verso il centro di Israele. 

Raid su impianti iraniani di greggio e gas

Secondo i media statali iraniani parte del giacimento di gas di South Pars e degli impianti di Asaluyeh sono stati colpiti da un attacco statunitense-israeliano. “Una parte degli impianti petroliferi e del gas di South Pars e di Asaluyeh è stata presa di mira dal nemico sionista-americano”, ha riportato l’agenzia di stampa Mizan.

Attacco dell’Iran al più grande impianto in Qatar

Il ministero dell’Interno del Qatar ha dichiarato che un attacco iraniano ha provocato un incendio presso il principale impianto di gas del Paese del Golfo, situato sulla sua costa settentrionale. “La protezione civile sta intervenendo per domare un incendio nella zona di Ras Laffan a seguito di un attacco iraniano”, ha affermato il ministero in una dichiarazione, dopo che Teheran aveva annunciato di voler colpire le infrastrutture energetiche in tutto il Golfo in seguito all’attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele contro i propri impianti di gas.

Missili anche su Riad

Il Ministero della Difesa saudita ha intercettato e distrutto oggi quattro missili balistici lanciati verso la città di Riad, mentre una parte di uno di questi è caduta vicino a una raffineria a sud di Riad. 

Il Pentagono chiede 200 miliardi al Congresso

Il Pentagono ha chiesto alla Casa Bianca di approvare una richiesta al Congresso di oltre 200 miliardi di dollari per finanziare la guerra in Iran. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali l’ammontare supera i costi sostenuti finora dall’amministrazione nell’operazione contro l’Iran. Non è chiaro se la Casa Bianca alla fine chiederà al Congresso tale cifra. Secondo alcuni funzionari dell’amministrazione, la somma richiesta dal Pentagono non è realistica.

Incontro tra Meloni e Merz

Si è svolto a Bruxelles un incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. La premier, arrivata nell’hotel in cui alloggia nel centro della capitale belga alla vigilia del Consiglio europeo, ha raggiunto il capo del governo tedesco subito dopo il bilaterale tra il cancelliere e il presidente francese Emmanuel Macron.

Fed: le conseguenze della guerra sono incerte

Le ripercussioni economiche della guerra in Medio Oriente sull’economia americana sono “incerte”. Lo afferma la Fed nel comunicato diffuso al termine della due giorni di riunione. La banca centrale “è attenta ai rischi”, ha aggiunto la Fed.

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