Nata a Rimini nel 1985 e vicinissima a Berlusconi, Nicole Minetti è stata una delle figure più controverse della scena politica e mediatica italiana. Ora la grazia chiesta e concessa all’ex igienista dentale inguaia il ministero della Giustizia e le opposizioni chiedono le dimissioni di Nordio. Per la Procura sono “fatti gravissimi, in campo l’Interpol”.
La Redazione
Dalla Tv al Rubigate, Nicola Minetti è stata una delle icone del berlusconismo ma anche una delle figure più controverse della scena politica e mediatica italiana. Minetti è stata condannata in due processi. Per il caso ‘Rubygate’, dopo vari ricorsi e appelli, è stata accusata di favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, e condannata in via definitiva nel 2019 a 2 anni e 10 mesi nel processo ‘Ruby bis’. Nel 2021 invece, è stata condannata a un anno e un mese per peculato in merito ad una vicenda legata ai rimborsi quando era consigliera regionale di Forza Italia in Lombardia.
Lunedì, l’ufficio stampa del Quirinale ha comunicato che la presidenza della Repubblica ha inviato una lettera al ministero della Giustizia per chiedere spiegazioni urgenti in merito alla grazia concessa a Nicole Minetti. La lettera è partita a seguito di un’inchiesta giornalistica del Fatto Quotidiano, da cui emergerebbe una sussistenza di circostanze diversa rispetto a quelle rappresentate al presidente della Repubblica con la domanda di grazia. Nel caso in questione – si rileva – il procuratore generale di Milano e il ministro hanno motivato il loro parere favorevole alla grazia in quanto l’affidamento in prova della Minetti le avrebbe reso estremamente difficile la cura e l’assistenza del figlio minorenne, sottoposto, per una grave patologia, a periodiche visite e a terapie specialistiche all’estero. L’azienda ospedaliera di Padova, però, «conferma di non aver mai avuto in cura il bambino». La normativa a tutela dei dati sensibili dei minori non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore. Intanto la Procura ha dichiarato: “Sono fatti gravissimi sul caso Minetti. Il parere può cambiare, è in campo l’Interpol”.
Il caso è diventato in poche ore anche politico e le opposizioni ora chiedono che Nordio riferisca in Parlamento e si dimetta. Dopo il caso Bartolozzi e la sconfitta al Referendum, si apre così un nuovo caso per il ministero della Giustizia e per il governo Meloni.
La grazia è un atto di clemenza individuale con cui viene condonata in tutto o in parte una pena, oppure viene trasformata in un altro tipo di pena prevista dalla legge. Non cancella il reato e per ottenerla serve una sentenza irrevocabile di condanna: Minetti era stata condannata fino in Cassazione, l’ultimo grado di giudizio in Italia.
Foto copertina: da laragione.eu

