Alcuni giorni fa, molti siti sono stati inaccessibili per l’intera giornata, a causa di un guasto dovuto all’azienda americana che si occupa della loro sicurezza. Cloudflare gestisce il 20% del traffico Internet globale e siti come X, ChatGPT, Canva e Spotify.
La Redazione
Cloudflare è una piattaforma cloud globale che fornisce servizi di rete per migliorare la sicurezza, le prestazioni e l’affidabilità di siti web e applicazioni online. L’azienda americana agisce come un “intermediario” o un proxy inverso tra i visitatori e i server web, gestendo oltre il 20% del traffico Internet globale. Quando un utente si connette a un sito che utilizza Cloudflare, la richiesta passa prima attraverso la sua vasta rete globale di server (CDN – Content Delivery Network). Questo permette a Cloudflare di velocizzare il caricamento, aumentare la sicurezza – intercettando minacce come gli attacchi hacker e i bot malevoli – e garantire affidabilità, mantenendo così i servizi online anche in caso di problemi a un server specifico.
Perché molti siti web sono andati in tilt
I recenti e diffusi disservizi di pochi giorni fa sono avvenuti perché un guasto o un problema tecnico all’interno dell’infrastruttura stessa di Cloudflare ha interrotto il flusso del traffico web che gestisce.
Poiché una parte significativa di Internet si affida ai suoi servizi, un’interruzione a livello centrale ha avuto un effetto a catena globale, rendendo inaccessibili contemporaneamente migliaia di siti e applicazioni, tra cui piattaforme popolari come X (ex Twitter), ChatGPT, Canva e Spotify. In questi casi, il “guardiano” che normalmente protegge e velocizza i siti è diventato, temporaneamente, un punto di blocco per il traffico legittimo.
Un’interruzione precedente (giugno 2025) è stata ricondotta a un guasto in un’infrastruttura di storage sottostante utilizzata da servizi critici di Cloudflare, evidenziando come la sua centralità possa causare disagi estesi in caso di malfunzionamento.
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