Il nostro tour nelle Stazioni dell’Arte, tra le imperdibili opere della metropolitana di Napoli, oggi famose in tutto il mondo.

Scoprire Napoli senza perdersi nulla delle sue infinite bellezze non è facile. Il centro storico con le sue piazze e suoi vicoli, il lungomare con la vista sul Vesuvio, i suoi musei e le chiese, il Cristo Velato. Da alcuni anni, però, c’è anche un’altra Napoli, bellissima e “sotterranea”, ben diversa dalle celebre città antica del III secolo a.C. tappa obbligata per ogni turista. Un progetto promosso dall’amministrazione comunale ha reso alcune fermate della metropolitana delle vere opere d’arte contemporanea: le Stazioni dell’Arte sono il fiore all’occhiello dei trasporti partenopei. Quindici fermate della Linea 1 e della Linea 6 sono state progettate da architetti e artisti di fama internazionale. Ospitano oltre 200 opere d’arte contemporanea e rappresentano un vero e proprio museo suburbano, in un mix davvero interessante di modernità, colori e tradizioni partenopee. Le Stazioni interessate della Linea 1 sono: Vanvitelli, Materdei, Quattro Giornate, Salvator Rosa, Dante, Toledo, Municipio, Università, Rione Alto e Museo. Quelle della Linea 7: Mergellina, Augusto, Mostra e Lala. (Qui, la guida completa).
Le Stazioni dell’Arte di Napoli oggi sono famose in tutto il mondo. Vi portiamo alla scoperta di questa città nella città, in un tour che non lascia indifferenti.

Toledo

Toledo è la stazione più nota e suggestiva, celebrata anche dal Daily Telegraph e dalla CNN. Il progetto dell’architetto catalano Oscar Tusquets Blanca ha interessato anche l’area soprastante, trasformata in zona pedonale e riqualificata esteticamente. Nella sala monumentale sotterranea domina il fascino della bocca ovale del Crater de luz, un grande cono che attraversa in profondità tutti i livelli della stazione. Le pareti sono rivestite da mosaici azzurri tanto più intensi quanto più si scende.

Dante

La stazione Dante è stata inaugurata il 27 marzo 2002 ed è firmata da Gae Aulenti. I versi del Convivio dantesco sono scritti con tubi di neon a luce bianca per opera dell’artista concettuale Joseph Kosuth. Scendendo, troviamo “Intermediterraneo” di Michelangelo Pistoletto, un’opera specchiante in cui è tracciato il profilo del bacino mediterraneo. Nell’atrio della stazione sono installate due tele di Carlo Alfano, “Luce-Grigio” del 1982, e “Frammenti di un autoritratto anonimo” del 1985.

Università

Volumi morbidi, vivaci cromie fluo, materiali innovativi: l’architetto e designer egiziano Karim Rashid ha immaginato, per i giovani universitari e per tutti i viaggiatori del metrò, degli spazi “che incarnassero i saperi e i linguaggi della nuova era digitale, che trasmettessero le idee di comunicazione simultanea, d’innovazione e di mobilità proprie dell’attuale Terza Rivoluzione Tecnologica”.

Materdei

La stazione Materdei è stata progettata dall’Atelier Mendini come quella di Salvator Rosa e con la sua apertura, nel 2003, ha donato vitalità e prestigio alla bella piazza Scipione Ammirato, trasformata in isola pedonale, arricchita di spazi verdi, nuovi arredi urbani e opere d’arte. La rampa di scale che conduce ai piani inferiori è sormontata da un mosaico con rilievi in ceramica di Luigi Ontani. Entrambe le banchine sono arricchite dalle serigrafie colorate di Mathelda Balatresi, Anna Gili, Stefano Giovannoni, Robert Gliglorov, Denis Santachiara, Innocente e George Sowden.

Salvator Rosa

La stazione di Salvator Rosa, progettata dall’Atelier Mendini, è stata aperta al pubblico nell’aprile del 2001. L’area circostante la stazione ha beneficiato di una profonda riqualificazione che ha riportato allo splendore i resti di un ponte romano e una graziosa cappella neoclassica e ha valorizzato i palazzi circostanti, trasformandoli in opere d’arte, grazie all’intervento di artisti come Mimmo Rotella, Ernesto Tatafiore, Mimmo Paladino, Renato Barisani e Gianni Pisani. Nell’opera di Perino e Vele, quattro gloriose Fiat “Cinquecento” sono disposte in fila e riposano ricoperte da “trapunte” in vetroresina e cartapesta.

Quattro Giornate

La realizzazione della stazione, progettata dall’architetto Domenico Orlacchio e inaugurata nell’aprile 2001, ha rinnovato l’aspetto di piazza Quattro Giornate. Al suo interno, troviamo le opere “le Combattenti” di Marisa Albanese, i “guerrieri” di Sergio Fermariello, le tre grandi teche di Umberto Manzo, una gigantesca immagine fotografica di Betty Bee, la scultura in lamiera di alluminio accartocciata di Baldo Diodato.

Vanvitelli

Progettata dall’architetto Michele Capobianco e aperta al pubblico nel 1993, la stazione Vanvitelli tra il 2004 e il 2005 è stata interessata da un’operazione di restyling. Sulla volta blu del piano inferiore si dispiega la spettacolare spirale in neon azzurro di Mario Merz. La stazione accoglie anche le opere di otto maestri dell’arte contemporanea: Paolini, Visani, Basilico, Barbieri, Ducrot, Botta.

Garibaldi

La stazione Garibaldi, progettata dall’architetto francese Dominique Perrault è una delle stazioni più luminose perché le pareti in vetro permettono alla luce del sole di raggiungere quasi la banchina, a 40 metri sotto il livello del suolo. Gli interni ospitano due grandi opere di Michelangelo Pistoletto, uno dei protagonisti della scena artistica internazionale.

 

Napoli | Dove Dormire

ROMEO HOTEL. Inaugurato nel 2008, il Romeo è la sintesi perfetta tra design, architettura contemporanea e atmosfera partenopea. Nella storica sede della Flotta Lauro, l’edificio in cui sorge l’hotel domina la vista mare e la vecchia città, con le sue 79 camere e suite, dotate delle più moderne tecnologie e servizi 24 ore su 24. Nella lobby, oltre a dettagli di design contemporaneo Made in Italy si trovano la Cigar room per fumatori e conoscitori di sigari e un Salotto dei Giochi. L’esperienza gastronomica comprende 2 ristoranti: il Beluga Bistrot & Terrace al 9° piano e il Ristorante stella Michelin Il Comandante al 10° piano, con la offerta gourmet. Ultima nata, la Cantina Wainarī del Romeo, nella lobby del Romeo: un mondo di vini e champagnes, distillati e amari e piatti per aperitivi e momenti sfiziosi. Il Romeo ospita inoltre la Dogana del Sale, SPA caratterizzata dal sofisticato design e dalle più avanzate tecnologie: 300 metri quadri attrezzati con le più moderne apparecchiature Technogym. Ciliegina sulla torta è la piscina esterna riscaldata con vista mozzafiato sul Golf di Napoli ed il Vesuvio. Al 1° piano, una splendida Zona Meeting, composta da 4 sale in grado di ospitare fino a 100 persone. Romeo Hotel, Via Cristoforo Colombo 45, 80133 Napoli. www.romeohotel.it

Di Mauro Orrico Salentino di origine, romano di adozione, è laureato in Scienze Politiche (La Sapienza) con Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Ha lavorato per Rai3 e La7d. Da 12 anni è anche organizzatore di eventi di musica elettronica e cultura indipendente. Nel 2014 ha fondato FACE Magazine.it di cui è direttore editoriale..