Con oltre il 50% dei voti, il 34enne è il primo sindaco socialista e musulmano di New York. Ha vinto grazie all’enorme mobilitazione della generazione Z, contro i miliardari e contro Trump, a cui ha risposto: “So che ci guardi, alza il volume”.

La Redazione

Zhoran Mamdani, con oltre il 50% dei voti, è il primo “mayor” di New York socialista e musulmano, il più giovane con i suoi 34 anni. Sostenitore della causa palestinese, del diritto all’aborto e dei diritti Lgbtq+, Mamdani ha vinto grazie all’enorme mobilitazione della generazione Z, contro i miliardari che hanno investito milioni di dollari in campagne diffamatorie, ma soprattutto contro Donald Trump che in campagna elettorale lo aveva definito un “pericoloso comunista e antisemita”.
Nel suo discorso, il nuovo sindaco ha subito sfidato Trump dicendogli: “So che ci guardi, alza il volume”.
Mamdani ha una moglie artista e attivista pro-Palestina ed è figlio della regista indiana Mira Nair.

In foto © Zhoran Mamdani, via X

Gli altri due candidati erano Andrew Cuomo che si è fermato al 41,59% (ex governatore democratico sostenuto da Trump e da molti repubblicani) e il repubblicano Curtis A. Sliwa che ha ottenuto solo il 7,11% dei voti.
Mamdani ha vinto con un programma che è una sfida diretta al carovita che sta rendendo New York inaccessibile. Il nuovo sindaco propone supermercati comunali e la gratuità per gli autobus pubblici per i lavoratori a basso reddito. Per finanziare questo e altri servizi sociali potenziati, sostiene un significativo aumento delle tasse sulle grandi corporazioni e sui redditi superiori al milione di dollari annuo. Oltre al focus economico, Mamdani si impegna per un Green New Deal locale.

La reazione di Trump

Dopo aver duramente criticato il neo-eletto Zohran Mamdani, definendolo parte di un fronte di “comunisti, marxisti, socialisti e globalisti” che ha causato solo “disastri”, l’ex Presidente Donald Trump ha inaspettatamente accennato a un cambio di rotta nei confronti di New York. “Vedremo quello che succede, e noi li aiuteremo, noi vogliamo che New York abbia successo, li aiuteremo un po’, forse,” ha detto Trump, mostrando un’apertura, seppur cauta, a sostenere la città nonostante la sua avversione per la nuova amministrazione.

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