Dopo il violento terremoto che ha colpito venerdì la zona dei Campi Flegrei, trecento cittadini sono senza casa, molti hanno dormito in auto o nei centri di accoglienza dei comuni. Cinque dei 26 feriti sono ancora ricoverati, di cui due in codice rosso.

La Redazione

Dopo la scossa di magnitudo 4.7 che venerdì sera ha colpito l’area dei Campi Flegrei a Napoli, tanti cittadini hanno deciso di dormire in strada e molti palazzi della zona sono stati danneggiati dal sisma. I nuclei familiari ufficialmente sfollati sono 150, per un totale di 300 persone. Il Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza, altri hanno dormito nelle proprie automobili, oppure presso familiari e amici.

Foto tratta dal profilo Facebook del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi

Il sindaco Gaetano Manfredi sui social ha scritto: “Abbiamo fatto il punto, insieme a tutte le istituzioni e gli enti competenti, sulle conseguenze dell’evento sismico di ieri. A Napoli non si registrano danni a persone o cose. Abbiamo subito attivato le aree di accoglienza per garantire assistenza ai cittadini che ne avessero necessità. L’attenzione resta massima, con particolare riguardo alla situazione di Pozzuoli e dell’area portuale. Continuiamo a lavorare in pieno coordinamento con tutte le autorità per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e garantire la sicurezza dei cittadini”.