Avanza “l’occupazione totale” di Gaza City. Venerdì Israele ha polverizzato un grattacielo. Per Al Jazeera: “l’attacco ha lasciato dietro di sé distruzione e vittime civili”. Ad oggi, il numero dei palestinesi uccisi a Gaza è di 64.300 morti e 162.005 feriti.

La Redazione

La Torre Mushtaha, un edificio di 12 piani di Gaza City, uno dei pochi ‘grattacieli’ rimasti in piedi, è stato distrutto venerdì dall’esercito israeliano. Mezz’ora prima di colpire il grattacielo, crollato come un castello di carte, Israele ha avvertito la popolazione “per limitare i danni causati ai civili”. Gli abitanti hanno gettato i loro averi dai piani superiori per raccoglierli e fuggire prima del bombardamento.
Secondo l’Idf, Hamas vi aveva installato “infrastrutture utilizzate per preparare e condurre attacchi”, ma secondo l’emittente araba Al Jazeera “l’attacco israeliano alla torre ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione e causato numerose vittime tra i civili, alcuni dei quali sono stati trasferiti all’ospedale al-Shifa per cure mediche urgenti”. Si sottolinea inoltre “l’enorme portata della devastazione lasciata dalle tende intorno al grattacielo dove le famiglie si stavano rifugiando”. E infine, “l’attacco è stato enorme nella sua intensità, enorme nel suo simbolismo e nel suo effetto sui civili che vivono nelle vicinanze”. Per il ministro della Difesa Katz: “Si apre la porta dell’inferno”.
Ad oggi, il numero dei palestinesi uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023 è di 64.300 morti e 162.005 feriti.

Ecco le immagini dell’attacco.