Pucce e frise a peso d’oro fino a 17€, autovelox da record con 70mila multe dal comune di Galatina. Le “trappole” per turisti (e residenti) hanno svuotato il Salento e i suoi lidi: dopo il crollo di luglio, il calo seppur più contenuto è confermato anche ad agosto. Effetto della corsa ai rincari, ma non solo.

Di Mauro Orrico

Dopo anni da record, i dati parlano chiaro: nel mese di luglio, gli introiti della tassa di soggiorno sono crollati dell’80% e il calo, più contenuto, pare essere confermato anche ad agosto. I dati incrociati sugli arrivi e le partenze sono meno drammatici, ma almeno un 15-20% di perdite in termini di presenze è il dato ormai certo di questa stagione estiva che si avvia verso la chiusura. È l’effetto della corsa ai rincari, negata dal governo ma sentita dalle tasche di tutti.
Mentre crescono i turisti stranieri, calano quelli italiani e le spiagge (libere), in questi caldi giorni d’agosto, sono prese d’assalto perlopiù da residenti e fuorisede tornati a casa.
I prezzi “folli” non riguardano però solo i lidi e alcuni sindaci cercano di “spremere” finché possono, con autovelox da record e parcheggi (improvvisati) che arrivano a 5€ l’ora. Così nel Tacco d’Italia, come ha scritto Repubblica, “si è ormai turisti anche senza essere in vacanza”.

Stabilimenti balneari

I prezzi per un ombrellone e due lettini in alcuni lidi del Salento costano 100€ al giorno, come al Togo Bay di Torre Lapillo e 80€ all’Eco Resort di Gallipoli. E nei lidi più esclusivi, il prezzo può arrivare perfino a 250€, come nei giorni di Ferragosto.

Cibo e bevande

Anche i prezzi di ristoranti e bar sono aumentati, con “frise gourmet” a 17€. In un lido di Porto Cesareo, una semplice puccia (con al massimo 4 ingredienti a scelta) costa ben 14€, così come una cotoletta (con poche patate di contorno). E perfino le tradizionali sagre – simbolo della Puglia più autentica – registrano aumenti e un panino con la salsiccia può costare anche 7-8€.

Il prezzo di una puccia a Porto Cesareo

Autovelox da record

Gli incassi delle strade sono stellari per molti comuni e gli autovelox rappresentano ormai un incubo per gli automobilisti in viaggio o locali. Il caso più eclatante è quello di Galatina che ha incassato almeno 5 milioni e 800mila euro dalla Ss.101 Gallipoli – Lecce. Nel 2024, il “radar” ha registrato 70mila multe, ma tante sono state annullate dai giudici perché l’apparecchio non è segnalato correttamente, né risulta tarato. Il sindaco Fabio Vergine, che guida una giunta trasversale ed è considerato molto vicino alla Lega di Matteo Salvini, difende la trappola spremi-passanti, in nome della “sicurezza” stradale.

Tra prezzi folli e trappole più o meno legali per turisti e locali, il boom delle meraviglie del Tacco d’Italia è davvero finito?